1 agosto
2008
Fino a circa ottanta anni fa il trasporto
cavalli si è svolto per lo più via treno o via
nave ...
Durante i secoli l'opportunità del trasporto
cavalli è variata relativamente all'uso che dei
cavalli veniva fatto: guerre, necessità
riproduttive, sport ecc. Fino a circa ottanta
anni fa il trasporto cavalli si è svolto per lo
più via treno o via nave, poi è iniziato il
trasporto cavalli su gomma, finché nel corso
degli anni '60 il boom della motorizzazione
privata fece nascere una nuova idea di
trasporto cavalli, visto che chiunque poteva
decidere il "quando" e il "dove" senza più il
vincolo obbligato nei confronti del
trasportatore professionale.
Dal secolo scorso ad oggi però, anche se il
trasporto cavalli viene effettuato persino via
aereo, non sono mutate granché le
problematiche della gestione dei cavalli
nel corso del trasporto. Infatti, ora come
allora i problemi legati al trasporto
cavalli sono soprattutto lo stress termico,
il salire e lo scendere dal mezzo di
trasporto, la ventilazione del mezzo stesso,
l'alimentazione da somministrare ai cavalli
nel corso dei viaggi più lunghi ecc.
Anche se non sembra, nel corso del trasporto i
cavalli sopportano uno sforzo notevole dovuto
alla difficoltà di mantenere il bilanciamento e
quindi l'equilibrio. Come accade per gli
uomini, anche i cavalli possono sostenere
uno sforzo tanto meglio quanto più
adatta è l'alimentazione da cui trarre i
grassi, le proteine, i carboidrati ecc.
Soprattutto i carboidrati sono importanti.
Semplificando un po’ possiamo dire che il
trasporto cavalli inizialmente comporta per
gli animali uno sforzo di tipo aerobico, e
successivamente uno sforzo di tipo
anaerobico.
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